Scrivi per cercare tra ricette, ingredienti, bicchieri, colori e altro.
Attrezzo da bar
Lo shaker è il contenitore in cui si agitano i cocktail con il ghiaccio. In pochi secondi raffredda, diluisce e lega gli ingredienti — indispensabile per i drink con succhi, sciroppi, albume o parti dense, come i sour e il Paper Plane. I due tipi principali sono il cobbler (tre pezzi, con colino integrato) e il Boston (due pezzi, il preferito dei professionisti).
Detto anche: Shaker da cocktail · Cobbler shaker · Boston shaker
In breve
| Capacità | 0,5–0,7 L (una o due porzioni) |
| Tipi | Cobbler (3 pezzi, con colino) o Boston (2 pezzi) |
| Materiale | Acciaio inox |
| Uso | Cocktail con succhi/sciroppi/albume (sour, Paper Plane) |
Shaker: come si usa
Versa gli ingredienti nello shaker, riempi di ghiaccio e chiudi bene. Agita energicamente per 10–15 secondi, tenendolo con entrambe le mani, finché l'esterno si ghiaccia. Poi filtra nel bicchiere: il cobbler ha il colino integrato, con il Boston si usa uno strainer a molla. Nel bicchiere va solo il drink, non il ghiaccio dello shaker.
Stili
Boston shaker — due bicchieri che si incastrano, entrambi in acciaio oppure uno in acciaio e uno in vetro. È il più usato nei bar: rapido, capiente e resistente. Richiede però uno strainer separato per filtrare.
Cobbler shaker — tre pezzi: contenitore, filtro incorporato e tappo. Facile da usare e pratico a casa perché filtra da solo, ma con il freddo può bloccarsi ed è più lento da aprire e pulire in un servizio intenso.
Parisienne (o French shaker) — due pezzi in acciaio, dalla forma elegante e affusolata (lo trovi anche come «shaker parisienne»). Non ha il filtro incorporato, quindi serve uno strainer. È bello da vedere, ma meno comune del Boston nei locali ad alto volume.
Le varianti del Boston: tin-on-tin (entrambi in acciaio, la scelta più professionale), tin-on-glass (uno in vetro: si vede il cocktail, ma è più pesante e fragile), con isolamento termico (protegge le mani ma trasmette meno la temperatura) ed elettrico/automatico (raro nei cocktail bar tradizionali).
Per uso professionale la scelta migliore è un Boston tin-on-tin zavorrato, indicativamente da 800–850 ml più 500–550 ml.
Le marche
Se fai sul serio, lo shaker giusto lo riconosci dal marchio. Ecco le case più usate dietro al bancone, tra Boston professionali, finiture giapponesi e produttori italiani.
Tra i riferimenti assoluti per i Boston shaker professionali: bilanciamento e tenuta impeccabili, lo standard di tanti bartender.
Fascia alta, finiture giapponesi e un bilanciamento eccellente. Firmato da uno dei bartender più premiati al mondo.
Storico produttore giapponese: i suoi cobbler (su tutti il celebre «Baron») sono tra i più ambiti al mondo per precisione, tenuta e bellezza. Un riferimento assoluto del bere miscelato giapponese.
Robusti, affidabili e adatti a un uso intenso: ottimo rapporto qualità-prezzo, molto diffusi nei bar.
Buon rapporto qualità-prezzo per i Boston shaker in acciaio, solidi e senza fronzoli.
Set completi e resistenti, validi anche per chi vuole iniziare seriamente con un'attrezzatura che dura.
Marchio italiano con prodotti professionali e modelli di design: facile da trovare e affidabile.
Alternative professionali Made in Italy, pensate per chi lavora dietro al banco.
Apprezzato per gli shaker eleganti e per l'attrezzatura da mixology dallo stile europeo.
Consigliati
In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei. Il prezzo per te non cambia.
Domande frequenti
Prepara un cocktail