In breve
Sul gradino più alto c'è l'Aperol Spritz, poi il Mojito e il Moscow Mule. Completano la top 10 Espresso Martini, Bloody Mary, Daiquiri, Whiskey Sour, Dry Martini, Gimlet e Tom Collins. Nove su dieci fanno parte della lista ufficiale dell'IBA, l'associazione internazionale dei barman: classici veri, che si ordinano allo stesso modo in tutto il mondo.
Chiedere quale sia il cocktail più famoso del mondo è un po' come chiedere quale sia la canzone più bella: ognuno ha la sua risposta, e di solito coincide con quello che beve il venerdì sera. Per uscire dalle opinioni abbiamo fatto una cosa semplice. Per ogni cocktail che trovi su Mixtail abbiamo raccolto quante volte viene cercato in un anno, in ciascuno dei 178 paesi che i dati coprono, e abbiamo sommato tutto.
Il risultato è una classifica che parla di abitudini vere. Dentro ci sono aperitivi da terrazza e drink da brunch, long drink estivi e cocktail da sorseggiare lenti, ricette dell'Ottocento e invenzioni degli anni Ottanta. Per ognuno trovi da dove viene, perché piace così tanto e in quali paesi è più amato. La ricetta completa, con dosi e preparazione passo passo, è a un clic: ogni scheda ti porta alla sua pagina.
Indice di popolarità
La classifica a colpo d'occhio
Quanto è cercato ogni cocktail nel mondo: il primo vale 100, gli altri in proporzione.
L'aperitivo che ha conquistato il mondo
1. Aperol Spritz
- Origine
- 🇮🇹 Venezia, primi '900
- Base
- Prosecco, Aperol
- Metodo
- Build nel bicchiere
- Bicchiere
- Calice da vino
- Gradi
- 8–11% vol
L'idea di allungare il vino con un po' d'acqua frizzante risale all'Ottocento, quando il Veneto era sotto l'impero austriaco e i soldati trovavano troppo forti i vini locali: lo «spritzen», lo spruzzo, viene da lì. L'Aperol arriva nel 1919, a Padova, dai fratelli Barbieri. La formula che conosciamo oggi, prosecco, Aperol e soda in proporzione 3-2-1, si fissa nel dopoguerra.
Per decenni è stato un rito del Nordest. Poi, dagli anni Duemila, l'arancione inconfondibile ha iniziato a comparire sui tavolini di tutta Europa e oltre, fino a diventare il simbolo stesso dell'aperitivo all'italiana. Piace perché è leggero, amaricante il giusto e si beve facilmente in compagnia: un drink da tardo pomeriggio più che da fine serata.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 23%
- 🇩🇪Germania 13%
- 🇬🇧Regno Unito 7%
Cercato in 177 paesi · indice 100
Il long drink cubano per eccellenza
2. Mojito
- Origine
- 🇨🇺 L'Avana, 1930
- Base
- Rum bianco
- Metodo
- Build nel bicchiere
- Bicchiere
- Highball
- Gradi
- 8–12% vol
Menta, lime, zucchero, rum bianco e soda, il tutto su ghiaccio tritato: il Mojito è la fotografia di un'estate caraibica. Le sue radici si fanno risalire a un antenato del Cinquecento, il «Draque», una bevanda medicinale di aguardiente, menta e lime legata ai marinai di Francis Drake. La versione moderna prende forma all'Avana nei primi decenni del Novecento.
Il mito lo ha costruito anche La Bodeguita del Medio, il locale dell'Avana che lo lega a Ernest Hemingway (un'associazione molto raccontata e poco documentata). La sua forza sta nella freschezza: la menta pestata nel bicchiere sprigiona profumo, il lime rinfresca, la soda alleggerisce. Non a caso è uno dei drink più ordinati in spiaggia in mezzo mondo.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 18%
- 🇮🇳India 10%
- 🇩🇪Germania 6%
Cercato in 178 paesi · indice 87
La tazza di rame che ha lanciato la vodka
3. Moscow Mule
- Origine
- 🇺🇸 Los Angeles, 1941
- Base
- Vodka
- Metodo
- Build nella tazza
- Bicchiere
- Tazza di rame
- Gradi
- 10–13% vol
Nonostante il nome, il Moscow Mule è nato a Los Angeles nel 1941. La storia più citata mette insieme al Cock 'n' Bull, un locale sul Sunset Strip, tre persone con un problema in comune: chi doveva vendere la vodka Smirnoff, allora quasi sconosciuta in America, chi aveva un magazzino pieno di ginger beer e chi produceva tazze di rame. Mescolare i tre prodotti fu la soluzione.
Il successo arrivò anche grazie a una trovata da pionieri del marketing: i barman venivano fotografati con la Polaroid mentre preparavano il drink, e le foto giravano di locale in locale. Oggi piace per il carattere piccante dello zenzero, la freschezza del lime e quella tazza ghiacciata che lo rende riconoscibile a colpo d'occhio.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 26%
- 🇧🇷Brasile 10%
- 🇮🇹Italia 8%
Cercato in 178 paesi · indice 58
Il cocktail al caffè che sveglia la serata
4. Espresso Martini
- Origine
- 🇬🇧 Londra, 1983
- Base
- Vodka, Liquore al caffè
- Metodo
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppetta
- Gradi
- 18–22% vol
Londra, anni Ottanta. Il barman Dick Bradsell si sente chiedere da una cliente un drink che la tenga sveglia e la faccia divertire. Lui mette insieme vodka, liquore al caffè e un espresso appena estratto, li shakera con forza e li serve in una coppetta. Nasce così quello che inizialmente si chiamava Vodka Espresso, e solo più tardi prenderà il nome con cui lo conosciamo.
Per anni è rimasto un drink da intenditori, poi negli ultimi tempi è esploso fino a diventare uno dei cocktail più richiesti del mondo. Il segreto è la crema chiara che si forma in superficie, frutto dello shakeraggio energico. Amaro e tostato, con una dolcezza misurata, chiude la cena meglio di molti digestivi.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 25%
- 🇩🇪Germania 14%
- 🇬🇧Regno Unito 6%
Cercato in 178 paesi · indice 50
Il drink salato del brunch
5. Bloody Mary
- Origine
- 🇫🇷 Parigi, 1921
- Base
- Vodka
- Metodo
- Mescolato nel mixing glass
- Bicchiere
- Highball
- Gradi
- 10–13% vol
Il Bloody Mary è il cocktail che non ti aspetti: vodka e succo di pomodoro, ravvivati da limone, salsa Worcestershire, Tabasco, sale e pepe. La paternità viene attribuita a Fernand Petiot, barman all'Harry's New York Bar di Parigi negli anni Venti, che poi lo portò al King Cole Bar del St. Regis di New York, dove per un periodo fu ribattezzato Red Snapper.
È il re del brunch e il rimedio leggendario della mattina dopo, ma sarebbe ingiusto ridurlo a questo. È un drink che si personalizza come pochi altri, più o meno piccante, più o meno sapido, con guarnizioni che vanno dal semplice gambo di sedano a vere e proprie composizioni. In classifica è l'unico cocktail salato.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 26%
- 🇮🇳India 6%
- 🇬🇧Regno Unito 5%
Cercato in 178 paesi · indice 39
Tre ingredienti, equilibrio perfetto
6. Daiquiri
- Origine
- 🇨🇺 Santiago de Cuba, 1898
- Base
- Rum bianco
- Metodo
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppetta
- Gradi
- 22–26% vol
Rum bianco, lime e zucchero. Il Daiquiri è la prova che un grande cocktail non ha bisogno di molto. Prende il nome da una spiaggia e da una miniera vicino a Santiago de Cuba, dove alla fine dell'Ottocento l'ingegnere americano Jennings Cox lo avrebbe preparato per i suoi ospiti. Pochi decenni dopo, al bar El Floridita dell'Avana, diventa una leggenda.
Hemingway ne era un bevitore famoso, tanto che una versione con pompelmo e maraschino porta il suo nome, l'Hemingway Daiquiri. Il Daiquiri classico, shakerato e servito liscio nella coppetta, è secco, agrumato e pulito. Da lui discende una famiglia intera, dal Daiquiri alla fragola alle versioni frozen. Ma l'originale resta il banco di prova di ogni barman.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 30%
- 🇮🇹Italia 6%
- 🇫🇷Francia 5%
Cercato in 178 paesi · indice 28
Il sour che ha fatto scuola
7. Whiskey Sour
- Origine
- 🇺🇸 Stati Uniti, 1870
- Base
- Whiskey (bourbon)
- Metodo
- Shakerato
- Bicchiere
- Rock tumbler
- Gradi
- 22–26% vol
Distillato, agrume e zucchero: è lo schema dei sour, una delle famiglie più antiche della miscelazione, e il Whiskey Sour ne è il rappresentante più celebre. Le prime ricette stampate compaiono nei manuali americani dell'Ottocento, a partire da quello di Jerry Thomas, il primo grande barman a mettere per iscritto le sue preparazioni.
Bourbon, succo di limone fresco e sciroppo di zucchero, con l'aggiunta facoltativa dell'albume che dà una schiuma vellutata. Caldo e vanigliato per il whiskey, vivace per il limone, è il cocktail perfetto per chi pensa di non amare il whiskey liscio. La guarnizione classica è la «bandierina»: fetta d'arancia e ciliegia infilzate insieme.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 42%
- 🇩🇪Germania 7%
- 🇨🇦Canada 6%
Cercato in 177 paesi · indice 20
Il re dei cocktail, con un cuore italiano
8. Dry Martini
- Origine
- 🇺🇸 New York, 1911
- Base
- Gin, Vermouth dry
- Metodo
- Mescolato nel mixing glass
- Bicchiere
- Bicchiere Martini
- Gradi
- 30–34% vol
Gin e una goccia di vermouth dry, mescolati nel mixing glass e serviti gelati nella coppa a V, con un'oliva o una scorza di limone. Le origini sono contese, ma una delle storie più raccontate porta in Italia: al Knickerbocker Hotel di New York, nel 1911, il barman ligure Martini di Arma di Taggia avrebbe servito una delle prime versioni secche.
Nel Novecento il Martini diventa il simbolo dell'eleganza da bar: il drink dei banchieri, degli scrittori, delle spie dei film. Ognuno ha la sua idea di quanto debba essere «dry», cioè quanto poco vermouth vada aggiunto. È il cocktail più alcolico della classifica e anche il più essenziale, quello dove la qualità del gin si sente fino all'ultimo sorso.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 29%
- 🇬🇧Regno Unito 11%
- 🇧🇷Brasile 7%
Cercato in 177 paesi · indice 20
Il sour secco della Royal Navy
9. Gimlet
- Origine
- 🇬🇧 Regno Unito, 1867
- Base
- Gin
- Metodo
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppetta
- Gradi
- 24–28% vol
Gin e lime, appena addolciti: il Gimlet nasce a bordo delle navi britanniche dell'Ottocento, quando una legge del 1867 rese obbligatorio il succo di lime nelle razioni dei marinai, per combattere lo scorbuto. Per conservarlo durante i viaggi si usava un cordiale di lime zuccherato, e mescolarlo al gin fu un passo naturale.
Il nome, secondo una delle ipotesi, viene da un ufficiale medico della marina; secondo un'altra dal «gimlet», il succhiello usato per aprire i barili. Lo ha reso celebre anche la letteratura: nel romanzo «Il lungo addio» di Raymond Chandler è il drink del detective Philip Marlowe. Oggi si prepara spesso con lime fresco e sciroppo, ed è uno dei sour più secchi e diretti.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 40%
- 🇦🇺Australia 33%
- 🇬🇧Regno Unito 4%
Cercato in 175 paesi · indice 17
Il gin sour che si allunga con la soda
10. Tom Collins
- Origine
- 🇬🇧 Londra, 1810
- Base
- Gin
- Metodo
- Build nel bicchiere
- Bicchiere
- Highball
- Gradi
- 10–14% vol
Gin, limone, zucchero e soda, costruiti su ghiaccio nel bicchiere alto: il Tom Collins è uno dei long drink più antichi, e ha persino dato il nome a un bicchiere, il collins. Le sue origini si intrecciano con quelle del John Collins, servito nella Londra dell'Ottocento, e con una burla che nel 1874 fece impazzire New York.
In quella primavera si diffuse lo scherzo di dire a qualcuno che un certo Tom Collins andava in giro a parlare male di lui, e che lo si poteva trovare nel bar lì vicino. Le persone lo cercavano davvero, e i barman, al gioco, servivano loro il drink. Fresco, agrumato e frizzante, è il fratello lungo del Gin Sour.
Dove è più amato
- 🇺🇸Stati Uniti 41%
- 🇬🇧Regno Unito 7%
- 🇨🇦Canada 5%
Cercato in 176 paesi · indice 17
Tutto in una tabella
Il confronto
| # | Cocktail | Base | Metodo | Bicchiere | Gradi | Origine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Aperol Spritz | Prosecco, Aperol | Build nel bicchiere | Calice da vino | 8–11% | 🇮🇹 primi '900 |
| 2 | Mojito | Rum bianco | Build nel bicchiere | Highball | 8–12% | 🇨🇺 1930 |
| 3 | Moscow Mule | Vodka | Build nella tazza | Tazza di rame | 10–13% | 🇺🇸 1941 |
| 4 | Espresso Martini | Vodka, Liquore al caffè | Shakerato | Coppetta | 18–22% | 🇬🇧 1983 |
| 5 | Bloody Mary | Vodka | Mescolato nel mixing glass | Highball | 10–13% | 🇫🇷 1921 |
| 6 | Daiquiri | Rum bianco | Shakerato | Coppetta | 22–26% | 🇨🇺 1898 |
| 7 | Whiskey Sour | Whiskey (bourbon) | Shakerato | Rock tumbler | 22–26% | 🇺🇸 1870 |
| 8 | Dry Martini | Gin, Vermouth dry | Mescolato nel mixing glass | Bicchiere Martini | 30–34% | 🇺🇸 1911 |
| 9 | Gimlet | Gin | Shakerato | Coppetta | 24–28% | 🇬🇧 1867 |
| 10 | Tom Collins | Gin | Build nel bicchiere | Highball | 10–14% | 🇬🇧 1810 |
🇮🇹 La classifica di casa
E in Italia?
La classifica italiana ha un'altra faccia. Sommando solo le ricerche fatte in Italia, i cocktail più cercati sono questi:
- 1 Moscow Mule 3° nel mondo
- 2 Mojito 2° nel mondo
- 3 Aperol Spritz 1° nel mondo
- 4 Americano 19° nel mondo
- 5 Bloody Mary 5° nel mondo
Dall'11° posto in giù
Appena fuori dalla top 10
IBA
Ricetta
Cosmopolitan
Vodka, triple sec, lime e mirtillo rosso · il cocktail rosa icona
IBA
Ricetta
Manhattan
Whiskey rye, vermouth rosso e Angostura · il classico IBA di New York
IBA
Ricetta
Paper Plane
il modern classic agrodolce, in parti uguali
Ricetta
Kir Royal
Champagne e crème de cassis · l'aperitivo francese elegante
IBA
Ricetta
Dark 'n' Stormy
Rum scuro e ginger beer · il long drink «tempesta» delle Bermuda
IBA
Ricetta
Lemon Drop Martini
Vodka, limone e triple sec · il martini agrumatoNegroni, Margarita, Old Fashioned e Gin Tonic sono grandi classici che ordiniamo ogni giorno, ma restano fuori dai primi dieci: li trovi comunque tra le ricette, insieme a tutti gli altri. Tutte le ricette →
Trasparenza
Come abbiamo stilato la classifica
La classifica nasce da un dato concreto: quante volte, in un anno, le persone cercano un cocktail su internet. Per ognuno abbiamo usato la stessa ricerca, il nome seguito dalla parola «cocktail», così da confrontarli alla pari ed evitare equivoci (Americano, per esempio, è anche un caffè). I dati coprono gli ultimi dodici mesi in 178 paesi e vengono sommati in un unico totale mondiale.
Sono entrati in classifica solo i cocktail di cui abbiamo pubblicato la ricetta completa, perché ogni scheda deve portarti a una pagina dove prepararlo davvero. L'indice di popolarità che vedi accanto a ogni drink mette il primo a 100 e gli altri in proporzione. Quando aggiungiamo nuove ricette o aggiorniamo i dati, la classifica si ricalcola e l'articolo viene aggiornato: la data in alto ti dice quando è successo l'ultima volta.
Le domande










